
Autostrade del Mare, tagliato dell’80% il Sea Modal Shift. Fiap: «Proventi dell’ETS subito per le rotte di Sicilia e Sardegna»
Il Sea Modal Shift, programma di promozione del trasporto marittimo per le merci, ha subito una drastica riduzione del 80%, una notizia che desterà certamente preoccupazione tra imprenditori e operatori del settore della logistica e dei trasporti. A lanciare l’allerta è la Fiap (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali), che richiede interventi urgenti a sostegno delle rotte marittime che collegano la Sicilia e la Sardegna al resto d’Italia.
Negli ultimi anni, il Sea Modal Shift si era affermato come un’iniziativa chiave per incentivare un maggiore utilizzo del trasporto via mare, contribuendo a ridurre la congestione stradale e l’impatto ambientale delle attività di trasporto. La riduzione dell’80% rappresenta un colpo significativo per il settore, in un contesto già complesso a causa degli aumenti dei costi operativi e delle difficoltà legate alla pandemia.
La Fiap propone che i proventi derivanti dall’Emission Trading Scheme (ETS) vengano immediatamente reinvestiti nelle rotte marittime verso Sicilia e Sardegna. La federazione sottolinea come il sostegno pubblico sia essenziale per garantire la competitività delle tratte marittime, evitandone così un ulteriore declino che potrebbe compromettere l’economia di intere aree del Paese.
Le richieste di Fiap si allineano a una crescente esigenza di rinnovamento e sostegno alle infrastrutture portuali, ritenute strategiche non solo per il commercio, ma anche per il turismo. La valorizzazione di intermodalità e la promozione di soluzioni sostenibili sono temi urgenti, che richiedono una risposta rapida da parte delle istituzioni.
Il futuro delle Autostrade del Mare è dunque in gioco, e i prossimi passi saranno cruciali per la salvaguardia di un sistema di trasporti che, sebbene minacciato, rappresenta una risorsa insostituibile per molte comunità e per l’intera economia italiana.
FOTO: sea transport

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